I 7 siti di P2P lending più affidabili nel 2019. Come li scelgo?

Cassaforte. Quanto è sicuro il p2p lending? Peer to peer lending più sicuri

Come sono gli strumenti di peer to peer lending più affidabili? Cosa devono avere per essere meno rischiosi?

  1. Le caratteristiche che deve avere un P2P affidabile  

  2. Ratesetter (UK)  

  3. Lending Club (USA)  

  4. AuxMoney (Germania)  

  5. Twino (Baltico)  

  6. Fellow Finance (Finlandia)  

  7. Bondora (Europa/Baltico)  

  8. Mintos (Europa/Baltico)   

Esistono P2P più affidabili di altri? La sicurezza negli investimenti è cruciale. Odio scrivere banalità, ma il p2p lending può davvero essere sicuro o rischioso a seconda di chi lo usa

Nel web trovo solo opinioni polarizzate

C'è chi lo odia perché ha dei prestiti in ritardo e chi lo adora perché ottiene rendimenti stellari

Io credo non abbia senso sbandierare rendite del 30% quando poi i rischi connessi sono incontrollabili

Ma qual'è il sito di social lending più sicuro per me?

Tempo di lettura: 3 min.

Premessa di trasparenza: Questo blog e i suoi contenuti non costituiscono consulenza finanziaria o sollecito all'investimento.

Il social lending è potenzialmente rischioso come tutti gli investimenti, quindi "sicuro" è solo un modo per dire che riesco a valutare i rischi in maniera piuttosto trasparente, e non significa affatto "sicuro" in termini assoluti.  Di fatto il forex e la borsa, ad esempio, restano molto più volatili, tanto da non essere neanche paragonabili al social lending (usato con giudizio). 


Uno strumento di P2P lending "sicuro" deve avere caratteristiche ben precise per me, e non è difficile intercettare quelli giusti. 

È bello notare che dopo tanti anni dalla sua invenzione il social lending non è cambiato poi troppo e soprattutto non ha (ancora) causato danni alla stragrande parte dei risparmiatori che lo hanno usato.

Durante la crisi dei mercati del 2008 mentre la borsa segnava -40% gli investitori di P2P lamentavano in media perdite del 3%. Naturalmente non vi è mai garanzia di performance future.

Come funziona il Peer to peer?

Il principio è sempre lo stesso, chi cerca e chi offre credito si incontra online e tutti traggono vantaggio, dove prima il vantaggio era esclusivamente delle banche e di chi offriva credito.

Lo storico del P2P lending non è molto lungo rispetto ad altri investimenti, perché inizia “solo” nel 2005. I siti di P2P dichiarano che più del 90% dei loro utenti ha rendimenti positivi. Ho motivo di pensare che sia vero, forse perché io ho un approccio molto prudente nel P2P (e questo aiuta) e per me il risultato è molto positivo.

Immagino non potranno dire altrettanto molti di quelli che si sono avvicinati al trading in titoli, che statisticamente perdono soldi nei primi anni di attività (il 90% riporta perdite).

Io ho avuto titoli di stato e buoni postali in passato, ma i rendimenti degli ultimi anni sono stati tra i peggiori che si ricordino. Avevo anche provato a "chiedere in banca" e spesso ho ricevuto pacchetti di investimenti che performavano poco e con commissioni alte.


Il fascino del fai da te NON vale solo negli investimenti

Il fascino del fai da te NON vale solo negli investimenti

I paladini del "fai da te" in Italia sono (ancora) pochi, e poi, scagli la prima pietra chi non ha provato almeno una volta un sonnolento conto deposito vincolato a 24 mesi o un PAC con commissioni da brivido?? Io non scaglio...






Dunque, io voglio investire in autonomia e magari crearmi una rendita parallela al lavoro e noto che gli strumenti non mancano. L'offerta è anzi spiazzante.

Di P2P lending ora si parla sempre più, è arrivato sui giornali e lo scetticismo sta lasciando spazio a curiosità e interesse anche tra i grossi investitori.

Le recenti tecnologie finanziarie permettono anche a piccole società di raccogliere e distribuire prestiti al grande pubblico in sicurezza.

La stessa cosa si può fare con gli investimenti immobiliari, dove case, proprietà e rendimenti vengono divisi tra migliaia di investitori che sono comodamente a casa dietro un pc. Non è fantascienza, io lo faccio già.

I siti di P2P lending non sono affatto tutti uguali e uno non vale l'altro. L’ho scoperto a mie spese imbattendomi in uno che mi ha sommerso di commissioni (2%).



Esistono precise caratteristiche che io reputo fondamentali per valutare se investire o no con un determinato strumento, prima di farmi ingolosire da rendimenti fotonici

Questi sono:

  1. La sua storia

  2. La sua "massa critica"

  3. Un mercato secondario dove vendere per uscire dall'investimento.

Sono sempre incuriosito dalle nuove opportunità, ma di certo trovo più rassicurante usare uno strumento che ha una storia e un grosso numero di investitori che testimoniano affidabilità e rendimenti.

Un elemento che non deve mai mancare su qualunque piattaforma tu voglia usare è un indirizzo fisico.

I contatti, in generale devono essere utilizzabili e funzionanti.

Io invio sempre un paio di messaggi o una mail per tastare il terreno prima di depositare denaro.

Anche TrustPilot.com è una fonte piuttosto attendibile se la si sa interpretare.




I prestiti in Peer to Peer sono in aumento esponenziale anche in USA.

I prestiti in Peer to Peer sono in aumento esponenziale anche in USA.

Quando guardo all'anzianità di operazioni la più antica piattaforma di social lending è l'inglese ZOPA  (2005), seguita dalle statunitensi Prosper e Lending Club. Queste ultime sono dei giganti, ma i loro rendimenti non sono più appetitosi, tanto che alcuni investitori americani cominciano a interessarsi al p2p europeo. Tutte e tre dimostrano conti in regola con traffico clienti in aumento esponenziale.

Lascio parlare i numeri cominciando dalle note negative. Nel 2016 in Cina operavano addirittura 4000 piccole compagnie di social lending, tante hanno già chiuso e sono state inglobate da altre. Un solo caso di default di dimensioni consistenti è quello di Ezubao nel 2016 nell'est della paese. I rendimenti oggi in Cina variano dal 10% al 24% per chi investe, ma per adesso non si configura come un posto sicuro per investire in P2P lending. Io uso solo strumenti Europei.


  • Ratesetter (UK) 

Quanto è sicura retesetter?

Ratesetter vince come P2P più sicuro per varie ragioni. Prima tra tutte la sua storia molto lunga. I punti di forza poi sono il bassissimo "default rate" che indica un buon lavoro fatto alla fonte e il fondo di garanzia interno. Purtroppo non c'è  rosa senza spine e RateSetter non fa eccezione. Serve un indirizzo UK per accedere ai servizi, quindi è prevalentemente indicato per i residenti in UK. Aderisce poi ad IFISA, che è un programma governativo che rende gli investimenti tax free. Questo è ottimo, perché rende convenienti i rendimenti lordi non altissimi, intorno al 4%.


  • Lending Club (USA) 

Quanto è sicuro lending club?

Anche questo piuttosto sicuro insieme a Prosper, macina numeri impressionanti. La massa critica e il trend in crescita sono due buoni indicatori di sicurezza. C'è da notare che in borsa il titolo non sta performando benissimo. Il lato negativo per i non residenti in USA è che serve un conto corrente locale ed il "social security Number". 


  • AuxMoney (Germania) 

Quanto è sicuro AuxMoney?

AuxMoney è un gigante del P2P lending in un paese finanziariamente solido, per questo si posiziona bene in una classifica dei P2P lending più sicuri. Tuttavia restano dei limiti per gli investitori non tedeschi. Il primo è la lingua, il sito è solo in tedesco, per ora. Buone anche le recensioni globali.


  • Twino (Baltico) 

Twino è sicuro?

Twino è interessante per la sua storia piuttosto lunga. Ha infatti iniziato le operazioni nel 2009 sotto il nome di Finbay. I rendimenti arrivano all'11%, serve un conto in banca in EEUU.


  • Fellow Finance (Finlandia) 

Quanto è sicuro fellow finance?

FellowFinance è un grosso strumento di social lending Finlandese nato nel 2015. Offre un piattaforma dove contrattare la durata e il tasso di interesse con chi chiede un prestito e raggiungere un accordo. La perdita massima è limitata al 30% del prestato in caso di default, e la media dei rendimenti arriva al 13%. La diversificazione geografica è limitata a 3 paesi.


Prima di continuare ora ti invito a ripagare l’impegno e la ricerca che abbiamo messo nello scrivere questo articolo: ti basterà condividere il post! A te costa zero, per noi è motivo di soddisfazione!
— Grazie!

  • Bondora (Europa/Baltico) 

Quanto è sicuro Bondora?

Bondora è un sito di P2P lending antico e in crescita. La sua storia è molto lunga, inizia nel 2009, e questo ne decreta una discreta affidabilità. Anche i volumi sono importanti, parliamo di 118 milioni di euro prestati ad una media del 32% di interesse.

Alcuni prestiti Spagnoli Bondora ad alto rischio sfiorano il 70% annuo!

Bondora offre rendimenti altissimi, il guadagno netto per me che presto può arrivare a sfiorare addirittura il 17% diversificando durata e rating.

Ovviamente potrebbe rendere molto di più se mi focalizzassi su durate lunghe e alto rischio (sconsigliato).

La peculiarità di Bondora è la varietà di rischio dei prestiti offerti. Stando lontani da quelli a rischio più alto, posso provare a portare a casa davvero un buon rendimento senza troppi fastidi.

Bondora, a differenza degli altri, è più accessibile perché è anche in italiano, accetta depositi con Visa e permette l’iscrizione con Google/Facebook.

(in Italiano ✅)


  • Mintos (Europa/Baltico) 

Quanto è sicuro Mintos P2P?

Mintos è reputato "sicuro" per ragioni diverse dagli altri strumenti.

La potenziale "sicurezza" aggiuntiva viene dal funzionare da "collettore" di prestiti erogati da altri. Questo garantisce una diversificazione su scala mondiale.

Se è vero che la maggior parte dei prestiti in offerta viene da paesi europei, di fatto si possono comprare parti di credito addirittura in Botswana, Colombia, Kenia, Georgia,UK e Russia. I prestiti poi possono essere personali, a breve termine, per acquisto auto, per business, su pegni, mutui immobiliari, etc. 

Come pochi altri, Mintos offre una garanzia di riacquisto dei prestiti che chiama BuyBack. Quindi, stabilita una seria diversificazione tra originatori, paesi e tipologie di prestiti, io ottengo discreti rendimenti con rischi al momento ragionevolissimi.

Il mio rendimento si è assestato al 12% annuo, cioè circa l’1% al mese e non ho subito ancora alcuna perdita.


Riassumendo:

  • Se io fossi un investitore inglese, per me sarebbe più conveniente restare "in casa" visti i vantaggi fiscali che posso ottenere in UK.

  • Sono un investitore europei in euro e trovo una buona scelta usarne più d’uno per distribuire il rischio. Uno dei miei preferiti è Mintos per diversificazione, offerta e garanzie accessorie.

Mi piace che posso liquidare tutto e uscire dall'investimento in tempi teoricamente brevi grazie al mercato secondario.


  • ✅ Bondora mi piace per i rendimenti più alti con rischi adeguati su un capitale adeguato. Bondora è anche in italiano ed ha meno barriere in ingresso, come dicevo accetta anche versamenti minimi con carta di credito ed è ancora più facile da usare.

Anche qui c'è un mercato secondario abbastanza fluido per vendere tutti i prestiti in caso di necessità e riavere i soldi e gli interessi, ma resta un investimento a lungo termine.

Grazie all'interesse composto il depositato aumenta esponenzialmente, già dopo 2/3 anni l’effetto moltiplicatore si fa sentire. I primi interessi invece, arrivano già dopo qualche settimana e li vedo nella sezione “flusso di cassa”.

Flusso di cassa bondora

Quanto allocare in P2P lending è piuttosto personale. Non faccio consulenza, riporto solo la mia esperienza, ma per me non supero il 50% del capitale di rischio e mai compro prestiti troppo lunghi e con rating basso.


Sono iscritto ed investito in molte di queste piattaforme, ho raccolto informazioni personalmente sulle quelle dove non mi è permesso accedere, se hai trovato utile quanto ho scritto ringraziami, allungando il dito sotto, e condividendo questo articolo con chi ti segue.

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NOTA: Le indicazioni contenute in questa analisi sono da considerarsi meri strumenti di informazione e non intendono costituire in nessun modo consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio,  suggerire o promuovere alcuna forma d'investimento.  Le idee, i concetti e tutto ciò di cui scrivo, sono semplicemente la mia opinione basata su quello che ho studiato e quasi sempre provato io stesso.

Io non sono un consulente d'investimento né aspiro a esserlo.
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