Rendite passive: Inizia da qui! Il P2P lending cos'è e come funziona! (In Italiano)

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Tempo di lettura: 3 min

Come funziona il p2p lending:

  1. Fare soldi online legalmente

  2. Autopsia al social lending

  3. Social lending immobiliare in Italia

  4. Concusioni

Il peer-to-peer lending (P2P) è un'opportunità per chi vuole generare una rendita aggiuntiva. Per generare rendite automatiche devi documentarti, almeno un pò. 

Se vuoi sapere di più sul P2P lending spiegato in italiano, comincia qui

Le rendite automatiche esistono, sono i soldi facili a non esistere, mi dispiace.

Si deve giocare al superenalotto per milioni di volte prima di avere qualche probabilità di vincere, quindi non è facile.  Pare sia più facile essere colpiti da un asteroide (o da un buondì Motta).

Si deve lavorare e imparare un mestiere prima di avere dei soldi in cambio, quindi neanche in questo caso soldi facili, si sa.  Già sei fortunato se almeno svolgi un lavoro che ti piace, altrimenti ciao, è uno strazio!  Anche chi pratica il mestiere più antico del mondo dovrà spesso sopportare l'insopportabile per guadagnare dei soldi e uno stile di vita agiato, uomo, donna o senza genere che sia.  

p2p lending Italia rendite automatiche (mani con euro)

Spesso nel web si incontrano proposte per fare soldi facilmente truffando gli altri. Potrebbe sembrare facile, ma non è così.  Anche truffare il prossimo richiede delle qualità che per fortuna non tutti hanno. Truffare richiede tempo, impegno e predisposizione al rischio, speriamo tu non abbia queste intenzioni. 

Tu che stai leggendo, si proprio tu, probabilmente ti stai chiedendo cosa saresti disposto o capace di fare pur di avere una rendita passiva. Bene.  Ti dico cosa faccio io e come sto creando un percorso che m porterà all’indipendenza finanziaria.

Non tutti sono disposti a investire tempo, il prezioso tempo libero, per imparare qualcosa. La maggior parte di noi, quando è libero, si dedica allo svago.   Poi addirittura impegnarsi in qualcosa che non ci è familiare e che ci obbliga ad uscire dalla nostra "confort zone"? Giammai!  

I rendimenti sono legati al livello di rischio. Ad un rischio maggiore si associa spesso un tasso più alto. Quello che provo a fare è dunque trovare il massimo rendimento col minimo rischio.

I rendimenti sono legati al livello di rischio. Ad un rischio maggiore si associa spesso un tasso più alto. Quello che provo a fare è dunque trovare il massimo rendimento col minimo rischio.

Per non parlare della predisposizione e avversione al rischio su cui si sono scritti giustamente testi (e leggi) in abbondanza.  Tutti devono essere informati del rischio che affrontano quando investono, ma a mio parere è molto meglio se, invece di aspettare le informazioni dagli altri, queste proviamo a procurarcele da soli per poi chiedere consulenza, nelle giuste sedi, da investitori informati.

Il P2P lending è uno di quei settori dove io, ad esempio, sono arrivato ad avere una conoscenza sufficiente per valutare rischi e convenienza in tempi relativamente brevi (poi ho approfondito il tema vista la convenienza).  Il buon senso mi aiuta a fare il resto.  

I rendimenti possibili giustificano lo strazio necessario ad informarsi dato che in euro raggiungono il 15% e teoricamente superano anche il 25%.  Poi su come la penso io riguardo la convenienza delle rendite passive è un altro discorso.

In realtà il concetto alla base del P2P sembra futuristico ma se ci soffermiamo a pensare è qualcosa di semplice ed antichissimo.

Infatti prima dell'invenzione delle banche e delle finanziarie chi aveva bisogno di un prestito si rivolgeva alla famiglia e/o agli abitanti del villaggio. A loro esponeva il motivo della necessità di denaro e poi chi voleva partecipava alla colletta con la promessa (o no) di un piccolo o grande interesse sul capitale una volta restituito il prestito.

Chi prestava usava il buonsenso per valutare la convenienza dell'operazione. Quanto più bassa era la probabilità che il prestito venisse restituito, tanto più alto era il tasso di interesse applicato, proprio come nel P2P lending oggi.

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Il P2P lending come lo conosciamo adesso nacque nel 2005 a Londra con la piattaforma  Zopa che è tutt'ora perfettamente funzionante. Tanti anni fa, un buon segno direi.

Da allora con l'esplosione della "fin-tech", cioè la tecnologia dell'informazione applicata alla finanza, si sono moltiplicati gli aggregatori di prestiti e sono nati decine di strumenti più o meni simili a Zopa che offrono diversi livelli di rischio, eticità e convenienza.  

I paesi baltici guidano questa rivoluzione e sono quelli che al momento offrono canali trasparenti e redditizi in Euro. È importante investire in Euro se non voglio essere soggetto al rischio cambio che può moltiplicare o ridurre i miei risultati.

Il peer-to-peer lending in italiano è spiegato in maniera ancora piuttosto incompleta su Wikipedia mentre Banca d'Italia lo approva.

Il concetto è semplicemente far incontrare la domanda di credito di alcuni, con la disponibilità a prestare denaro di altri, senza passare dalle banche.  In realtà non tutti i P2P sono uguali e tanti sono semplici aggregatori di offerta delle finanziarie di diversi paesi (ad esempio in Italia ci sono Findomestic o Argos) .

 

Talvolta queste finanziarie estere offrono credito anche a chi non avrebbe più accesso alle banche tradizionali. In alcuni casi sono richieste garanzie in beni fisici o no il che fa sorgere qualche dubbio sull'eticità con cui il credito viene offerto in certi paesi a certi clienti.  

Ovviamente esiste anche un lato buono della medaglia quando succede che viene offerto credito a tassi inferiori di quelli delle banche e quando chi presta può selezionare  progetti  di business in cui investire e fare una grossa differenza anche nel sociale (vedi Kiva)


A chi prestiamo col "P2P Lending?

Ecco un’elenco dei motivi di prestito tipici che trovo nel P2P:

  • Ristrutturazioni casa

  • Spese mediche o dentali

  • Prestiti aziendali

  • Spese eccezionali

  • Rateizzazione delle bollette

  • Vacanze

  • Rateizzazione delle tasse

  • Spese di adozione

  • Acquisto di auto, moto e barche

  • Mutui casa


Esistono inoltre formule per investire nell'immobiliare col P2P e comprare o affittare porzioni di case e uffici senza uscire ..di casa.

Un esempio di piattaforma per investire negli immobili in Europa anche in lingua italiana (..ma ancora poco conveniente a mio parere)  è Housers.

Questi offrono diversificazione geografica e applicano diverse formule legali per permettere la partecipazione all'investimento del pubblico "retail".

In alternativa a Housers c'è EstateGuru che ha buone recensioni e un rendimento medio storico annuo del 12%. I prestiti su EstateGuru sono garantiti da immobili, una buona garanzia in genere.

Per adesso mi concentrerò su investimenti facili da comprendere, dove trovo più liquidità e anche la possibilità di uscirne in gain senza bloccare i miei soldi per decenni. 

Per la prima volta nella storia posso funzionare io da "banca" assorbendo una parte calcolata del rischio mentre vengo retribuito in maniera congrua.

Vantaggi per me che presto col P2P lending:

  • È stato facile aprire i conti online e iniziare

  • Ho trovato trasparenza e risposte alle mie (tante) domande iniziali

  • L’investimento minimo può essere anche di pochi euro, non devo essere ricco per iniziare

  • Posso diversificare e distribuire il rischio su migliaia di prestiti così da diluire i rischi che uno non paghi

  • Ricevere subito (a partire dal primo mese) gli interessi

  • Diversifico dagli altri investimenti che già faccio in borsa e immobiliare

  • Posso scegliere se incassare i soldi che guadagno o reinvestirli subito in automatico


Il mio obiettivo è generare rendite mensili (o anche solo aumentare le mie entrate se ne ho bisogno) e questa è un'occasione di investimento (ora anche in euro) senza precedenti nella storia, che ho deciso di approfondire.

Se stai cercando: "come fare soldi velocemente" forse non sei sul sito adatto, il P2P Lending e le strategie di investimento che uso io non fanno arricchire subito e la prudenza mi invita a limare i rischi dove possibile.

Se vuoi sapere come investo in autonomia, allora forse ho scritto cose che ti interesserà conoscere.

Mi sono già fatto un'opinione sulle più grandi e migliori piattaforme p2p e social lending in euro, una che mi piace adesso è Mintos! 

Le altre sono Bondora (ora anche questa in italiano) e Flender (che mi piace parecchio ultimamente).

Di prodotti simili disponibili in lingua italiana c'è Lendix che tratta di prestiti a imprese. In inglese e altre lingue ci sono Ratesetter, Funding Circle, Twino, Robocash. Alcune piattaforme inglesi sono accessibili solo ai contribuenti residenti, altre americane hanno lo stesso limite.

Io al momento NON uso alcun P2P italiano purtroppo.

Nessuno degli strumenti che ho studiato mi offre vantaggi paragonabili ai P2P stranieri che menziono e che uso.

L’unico vantaggio dei P2P Lending Italiani è la tassazione alla fonte, in Italia, che mi solleva dall’obbligo di portare i miei profitti in dichiarazione. Con i P2P stranieri impiego comunque solo 5 minuti all’anno per inserirli nel “730”.



Ma a chi conviene questo "sconosciuto" peer to peer lending e le altre nuove "diavolerie"?

L'istinto ci dice sempre di non rischiare, ma purtroppo anche non fare nulla ha un costo (sinceramente io prima di fidarmi del P2P Lending e investire ci ho messo mesi).

Mettere i soldi sotto il materasso, ad esempio, ha un costo


Il 90% delle persone che legge articoli di questo tipo, non prende nessuna decisione

Per quanto affascinati dalle novità, un pò tutti poi continuano a non fidarsi di se stessi e della propria capacita di fare i propri interessi.

  • Ma è sicuro che chiedere al vicino o all'impiegato come investire i propri soldi duramente guadagnati sia la scelta più giusta?

  • È sicuro che il vicino (cognato, dottore, avvocato, cugino, etc.) ne sappia più di noi?

  • E se l’impiegato di banca che ci consiglia un investimento fosse in conflitto di interessi?

Spesso quando dobbiamo investire dimentichiamo di prenderci le nostre responsabilità verso il nostro denaro e lo deleghiamo ad altri.

Va bene così, siamo umani, ma perchè succede? Com’è possibile?

Ci straziamo per guadagnare 100€ o per risparmiarne 10 e poi mettiamo ingenuamente tutto in mano ad altri.

Pare che la tendenza delle persone sia evitare opzioni con risultati più o meno sconosciuti o quanto meno insicuri, anche laddove esistano opzioni più vantaggiose. Insomma, a volte sembra che siamo programmati per sbagliare nel tentativo di proteggerci.

Giusti o sbagliati, siamo fatti così.

Io ho deciso di sapere dove sbaglio per correggere i miei errori, aggiustare il tiro e investire finalmente con profitto.

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NOTA IMPORTANTE: Le indicazioni contenute in questa analisi sono da considerarsi meri strumenti di informazione e non intendono costituire in nessun modo consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio,  suggerire o promuovere alcuna forma d'investimento.  Le idee, i concetti e tutto ciò di cui scrivo, sono semplicemente la mia opinione basata su quello che ho studiato e quasi sempre provato io stesso.

Io non sono un consulente d'investimento né aspiro a esserlo.
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