Mi hanno chiesto come investire 100 mila euro. L'alternativa al conto deposito

 Giovane con 100 mila euro da investire

Giovane con 100 mila euro da investire

Cosa sapere prima di investire 100 mila euro:

  1. Come investire X mila euro senza immolarsi

  2. Prestiti tra privati online

  3. Consulenti finanziari automatici (robot)

  4. Basta diversificare portafoglio

  5. Social trading networks (una potenza)

Rendite passive alternative al conto deposito? Il soggetto è un ragazzo giovane e senza grosse competenze in ambito di risparmio e investimenti. È necessario quindi, a mio parere, mettere in sicurezza il denaro nell'immediato e preservarlo da investimenti dettati dall'istinto o da cattivi consigli. Il denaro deve restare solo parzialmente disponibile per evitare che venga speso subito o dirottato verso "giochi" ad alto rischio come schemi piramidali, criptovalute e opzioni binarie. Come investire 100 mila euro? Proviamo a sbagliare il meno possibile, e proviamo a farlo online.

Tempo di lettura: 5 min

 

    Ho ricevuto una mail disperata da un giovane piuttosto disorientato dalla perdita dei suoi cari. Passato il dolore iniziale e la confusione per l'accaduto, racconta di essersi scontrato con la dura realtà di dover gestire i beni che stava per ereditare. Lui non ha ancora un reddito stabile e deve provare a generare un flusso costante per pagare alcune delle sue spese ed un piccolo mutuo su una abitazione anch'essa ereditata. Potrebbe vendere e liberarsi del problema ma è ancora affettivamente legato a questo immobile. Lui dovrà dipendere solo parzialmente dal reddito che i 100 mila euro potranno generare.

     Uova-paniere-investimenti diversificati

    Gli ho risposto (noiosamente) che diversificare è la prima cosa saggia da fare, quindi non mettere tutte le uova in un solo paniere. Una parte del denaro dovrà essere allocato in investimenti a medio/lungo termine, il resto resterà relativamente disponibile.

    Un consulente finanziario indipendente è senza dubbio colui che può orientare le scelte nel modo migliore, in questi casi. L'importante è assicurarsi prima che lo sia davvero indipendente.

    Io sono un investitore, non intendo sostituirmi al consulente e non entrerò nel dettaglio del caso in questione, ma prendendo spunto dalla mail ricevuta, offrirò una carrellata di soluzioni davvero poco tradizionali e scontate a chi ha voglia di ottenere di più iniziando magari a capirci qualcosa operando in autonomia. Molte di queste strategie web le ho adottate io stesso per proteggere e moltiplicare i miei risparmi oggi. Sono soluzioni (come tutto) non esenti da rischi, ma anche a bassissima "manutenzione" e dove si può riuscire a trovare il giusto equilibrio tra rischio e rendimento.


    Le ultime strategie che menzionerò sono molto più adatte all'investitore attivo, in cerca di rendimenti ma anche con buona voglia di imparare una volta per tutte a gestire il denaro. Quindi vi risparmierò percentuali e calcoli soporiferi.

    Prima di investire poi, ha sempre senso valutare anche due cose che spesso non sembrano investimenti. Una è l'abbattimento del debito (per chi ne ha) ed un'altra è investire su se stessi, sul proprio progetto personale. In questo secondo caso parlo di corsi, formazione, ma anche la ristrutturazione del proprio spazio web o l'acquisto di strumenti di lavoro avanzati che ci faranno poi guadagnare di più. (...no, la macchina cabrio non rientra in questa categoria..)

    Quando si ha un capitale da investire, a volte, per ragioni diverse, non ci si vuole affidare a nessuno. Allora invece di parcheggiare i soldi sul conto corrente ad interessi bassi o negativi, può essere sorprendentemente vantaggioso sperimentare le nuove tecnologie offerte dal web, sempre con le dovute precauzioni.  Esistono strumenti che facilitano il compito rispetto al passato e non hanno una curva di apprendimento troppo ripida, in sostanza, impari subito ad usarli.  Mi riferisco principalmente a piattaforme di "Social Lending" (prestiti tra privati), agli advisor automatici e ai "network di social trading". Il trading online fatto in autonomia e gli investimenti che richiedono competenze specifiche, resteranno fuori da quest'elenco, lo stesso vale per assicurazioni  e prodotti complessi e costosi, che si trovano facilmente anche in banca.

     Investitore attivo o passivo

     Prestiti tra privati, il Social Lending (finalmente spiegato in italiano)

     Stretta di mano p2p lending

    La rivoluzione finanziaria in corso scatenata dalle "tecnofinanze" sta facendo rendendo accessibile un nuovo tipo di prestiti fatto direttamente tra privati. Si tratta di far incontrare soggetti che chiedono denaro con persone in grado di prestarlo. Il concetto non è diverso da quello su cui lavorano Airbnb e Uber, fanno incontrare persone con necessità affini o complementari, solo che con i prestiti non conoscerai mai il soggetto a cui presti denaro. In passato l'intermediario è sempre stato una banca, oggi possiamo sfruttare dei software disegnati allo scopo di "fare noi stessi da banca". Abbassando i margini di intermediazione aumentano i vantaggi reciproci.

    Spieghiamo maccheronicamente il Social Lending (detto anche p2p lending) in italiano. Esempio: se una donna in un altro paese europeo compra un'automobile a rate e si impegna a pagare interessi del 20% sul debito contratto, noi possiamo comprare una parte di quel debito e dividere gli interessi con la piattaforma che ci offre il servizio. Il risultato è che otteniamo interessi molto maggiori a quelli offerti con modalità tradizionali nel nostro paese, allo stesso tempo ci esponiamo a rischi non trascurabili ma molto trasparenti e valutabili. Infatti molti di questi siti ci danno tutte le informazioni che ci servono per fare noi stessi un'analisi e, molto importante, si accollano l'onere di assegnare il rischio credito degli individui (o più raramente aziende).

    Tutte comunque ci sollevano dal dover "inseguire" i debitori se non pagano e, le migliori, addirittura a volte ci rimborsano se qualcuno non paga le rate. (Meno dell'1% non completa i pagamenti)

    Ovviamente la diffidenza verso questi strumenti sconosciuti è alta, tanti sostengono che è debito cattivo e che c'è pericolo. Peccato che troppo spesso si tratta dell'opinione di chi non ha speso neanche una mezz'ora per capire meglio di cosa si tratta. Essendo qualcosa di nuovo, spesso spiegato in inglese, spesso addirittura senza commissioni(!!), allora si deduce che debba essere per forza una fregatura...e invece il "social lending" non è proprio niente di nuovo, perché esiste dal 2005, esiste anche in italiano, ma le commissioni quelle no, quelle davvero non si pagano quasi mai. Direi che ce n'è abbastanza per essere quantomeno curiosi.

     Io ho impegnato qualche mese a capire meglio, studiare il rischio e stabilire quanto del mio portafogli andava allocato in queste sbalorditive tecnologie. Ora sono soddisfatto e incasso regolarmente interessi ben superiori al 10% annuo. Ho dedicato, come è saggio fare, solo una parte del mio capitale di rischio in questi investimenti ed ho diversificato anche geograficamente l'esposizione. I miei preferiti al momento sono Mintos e Bondora. Qui racconto la mia esperienza (meno entusiasmante, ma non proprio negativa) con Fixura.


     Advisor finanziari automatici

    Si tratta di piattaforme dedicate ai servizi di consulenza di investimento automatiche . Usano algoritmi totalmente automatici o anche un mix tra consulenza umana e algoritmo. Esistono all'estero già da anni e promettono di abbattere le spese di consulenza. I pareri sono abbastanza positivi per adesso, e può essere interessante fare un test, anche solo in "demo" per capire di cosa si tratta.

    In Europa ogni paese ha i propri advisors automatici, e i paesi più avanzati in questo settore sono UK e Germania. Uno di quelli in euro che riscuote più successo è  Nutmeg , che è molto interessante. Negli USA dal 2008 funziona Betterment.com , tra i tanti.


    In Italia Mediobanca con la sua CheBanca! ha lanciato da qualche tempo il suo"Yellow Advice" . Questo servizio ibrido innovativo tende a far investire prevalentemente in prodotti della stessa banca, naturalmente. Dopo un questionario preliminare si stabilisce un profilo di investitore e si inizia ad investire. Il minimo è 20.000 euro. I costi e le commissioni ci sono eccome, ma può essere un modo per iniziare a prendere coscienza del problema "investimenti" e capirci qualcosa senza rischiare di sbagliare troppo. Soprattutto per chi ha già un conto in CheBanca! ha senso metterli alla prova e vedere quanto sono in grado di farci guadagnare (e imparare).

     


     Il più famoso "player" italiano/inglese di consulenza automatica detta anche "robo-advisoring" è MoneyFarm.

     Strumenti-investimento-online-moneyfarm

    Il sito è splendido, gradevole da navigare e molto chiaro, anche qui i costi ci sono, ma non sono affatto nascosti e salgono in proporzione alla cifra investibile. Si segue un percorso chiaro e ben strutturato, che anche in questo caso inizia con un questionario, poi si esamina il portafoglio che MoneyFarm ha creato su misura per noi e, se lo approviamo, possiamo iniziare ad investire.

     

     

    Mi piace l'approccio meno legato ad un brand di prodotti, questo apre alla possibilità di pagare commissioni inferiori. Quello che mi piace ancor di più è senza dubbio il fatto che MoneyFarm introduce finalmente anche i profani alla comprensione delle regole basiche per comporre un portafoglio.


    Diversificare sì, ma devi fare una scelta!

    Harry Browne, un americano studioso di investimenti, tempo fa studiando i mercati disse che le componenti di questi funzionano come vasi comunicanti, per cui il suo  "Portafoglio Perfetto" era costituito semplicemente da 4 parti equiponderate.  Ossia :

    • Liquidità
    • Obbligazioni governative a lungo termine
    • Oro
    • Azioni

    Facile!

    Oggi sappiamo che spostando con consapevolezza il peso di questi 4 elementi nel tempo, si finisce (quasi) sempre per guadagnare, anche quando la borsa scende. Basta immaginare i mercati come vasi comunicanti in cui i grandi investitori si spostano a seconda della convenienza di un asset o di un altro.  Le statistiche confermano che può funzionare, ma è più facile a dirsi che a farsi. Il Sig. Browne usava questo mix per abbassare la volatilità, e ci riusciva benissimo.

    I robo-advisor ti avvicineranno a questo concetto, nel senso che non servono chissà quali strumenti attivi e costosi, basta spostarsi. Come mostra la foto sopra, risultano finalmente chiari i "pesi" di ciascun settore e la diversificazione geografica e valutaria.


    👩‍💻 Social trading network

    Questi sono strumenti per chi ha davvero voglia di "mettere le mani in pasta" e cominciare ad operare in borsa avvantaggiandosi dell'assistenza fornita dagli altri utenti. Si possono perdere/guadagnare molti soldi specialmente se non si conoscono i rischi collegati all'investire in borsa. Qui troverete di tutto, dagli investimenti più tranquilli e conservativi fino alle criptovalute e gli strumenti con leva. Per rendere l'idea possiamo paragonarli ad un coltello, possiamo usarlo per spalmare la nutella o per commettere un crimine, sta a noi la scelta.  In genere spalmiamo la nutella, per fortuna! Per chi volesse provare consiglio comunque di non esporsi inizialmente oltre il 10/20% del capitale destinato agli investimenti. Dopo qualche mese di test ha senso incrementare se i risultati sono arrivati.

    Il principio su cui si basano le piattaforme di "social trading" è davvero semplice.

    Copiare. Copiare. Copiare.

     

    Copiare chi? Copiare i traders migliori ovviamente! 

    Infatti in inglese si distingue tra "mirror o copy trading" con piccole differenze tra l'uno e l'altro.  In sostanza  sono social networks dove si possono banalmente copiare gli investimenti degli altri investitori che hanno successo ed ottenere risultati simili.  All'improvviso dunque, come investitore non sarai più solo, ma condividerai i problemi e le scelte con migliaia di persone affini. Come sempre però dobbiamo ricordare che le performance passate non sono mai garanzia per quelle future. Quindi se possiamo, selezioniamo traders esperti da seguire e non fortunati di passaggio. Non investire tutto quello che hai. Fare trading comporta rischi.

     


     Lo strumento più famoso in questo settore è E-Toro.

    Con E-Toro resterai sempre padrone del tuo conto e dei tuoi soldi, avrai il controllo totale, e sarai l'unico da biasimare per le scelte sbagliate o da elogiare per aver fatto quelle giuste e profittevoli. I ritorni e le perdite possono essere importanti, ma ribadisco, lo vedo come uno strumento per copiare ed imparare, e poi un giorno diventare indipendenti. E-Toro esiste dal 2007, quindi non è una novità, ispirandosi a Facebook, diede modo ai traders di condividere informazioni ed il suo successo è andato sempre aumentando. Il boom arrivò quando permise appunto il "copy trading", quindi il poter imitare i Top Performers e sapere quanta gente li stava imitando. Dal 2016 offre una funzione in più, i "CopyFunds". Questi si dividono in "Market CopyFunds" e in "TopTrader CopyFunds". I Market Copy permettono di imitare un fondo gestito da algoritmi proprietari, quindi si da mandato a E-Toro di gestire una parte del portafoglio (a differenza dell'uso standard). I TopTrader Copy invece replicano, come immaginabile, le strategie dei traders selezionati. Tutto questo è eccezionale ed è frutto di tecnologie avanzatissime, ora disponibili a costi irrisori

    E-Toro può essere lo strumento che finalmente ti può avvicinare al fantastico mondo della finanza, dove "quelli bravi" finalmente condividono con i neofiti le loro migliori strategie. Attenzione, condividono perché ci guadagnano, e noi con loro. È importante sapere che operare in CFD ci espone a rischi.


      Un altro gigante del "social trading" è Zulutrade

    ZuluTrade è focalizzato sul mercato Forex (cambi) ed è un sito un pò più complesso da usare all'inizio, anch'esso fornisce una sezione "demo" per iniziare a fare i propri esperimenti in maniera indolore. Il mercato dei cambi è sempre aperto e chi ci lavora già sa che è qualcosa da seguire continuamente, con questo motore invece si può dedicare solo il tempo che si vuole e anche affidarsi a strumenti accessori come la "ZuluGuard", per proteggersi dalle perdite improvvise. ZuluGuard rappresenta un grosso aiuto per chi vuole iniziare a fare trading e profitto nel web ma non ha voglia di farsi spennare per inesperienza. Naturalmente anche qui possiamo generare rendimenti o farci male e molto dipenderà da quanta padronanza avremo dello strumento e da quanto veloce impareremo a seguire i veri top performers. La complessità è dovuta al fatto che offre davvero tantissimo, anche per questo non è adattissimo a chiunque sia alle prime armi. Se hai già provato altre piattaforme questa potrebbe sorprenderti in positivo.

     

     


    Esistono finalmente strumenti nuovi a costi bassissimi offerti dalle nuove tecnologie, sono già online ora, sta a noi imparare ad usarli e far rendere il nostro denaro, farlo lavorare per noi, mentre ci dedichiamo a quello che più ci piace nella vita. Suonano come fantasie vero? Eppure non è impossibile, dipende da te. I nostri genitori non hanno avuto queste opportunità, noi si, io lo sto facendo già.

    Se hai trovato utili queste informazioni condividile, confrontati con gli altri, fai invece di aspettare.

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